Presentazione

Qual è il valore e il senso dello studio delle religioni? La religione ha rappresentato, per millenni, l’orizzonte ultimo fondante a livello sociale e antropologico, quindi il principio ordinatore dei valori e delle categorie culturali di ogni civiltà. Conoscere e riflettere sulle religioni, acquisendo una metodologia specifica verificata attraverso l’esame scientifico delle fonti storiche e letterarie, permette quindi di cogliere le modalità di auto-rappresentazione di ogni civiltà.
Studiare i miti e i riti, le teologie e le mistiche, le opere d’arte, le lingue e i testi nei quali le visioni religiose del mondo si sono storicamente espresse, significa, quindi, acquisire una chiave interpretativa indispensabile per la comprensione del passato e del nostro complesso presente. Il mondo contemporaneo è testimone della crescente sete di conoscenza della pluralità delle culture e delle religioni altre, dalle grandi religioni orientali a quelle delle civiltà superiori, a quelle di carattere etnologico.
La conoscenza delle origini e delle dinamiche dei tre grandi monoteismi consente inoltre di gettare una luce particolare sull’attualità storica, individuando tra ebraismo, cristianesimo e islam relazioni di distinzione, ma anche di reciproca, intima dipendenza, troppo spesso rimossa a causa degli odierni laceranti conflitti, che comunque provano quanto improrogabile sia la necessità culturale di metodologie e competenze storico-religiose.
