Ha ultimato la traduzione dei seguenti scritti di Origene: Omelie sul vangelo di Luca e La preghiera, nonché di Metodio di Olimpo, La verginità. E' prevista la loro pubblicazione nella collana "Testi patristici" (Editrice Città Nuova). Al momento ha in programma, per questa stessa collana, la traduzione delle Conferenze di Giovanni Cassiano.
Traduzione e cura editoriale:
- Origene, Esortazione al martirio. Omelie sul Cantico dei Cantici, Rusconi, Milano 1985, pp. 180.
- Origene, Omelie su Ezechiele (Collana di testi patristici, 67), Città Nuova, Roma 1987, pp. 240.
Ha concentrato da vari anni le sue indagini su un esame del Commento a Matteo di Origene, per coglierne la radicazione scolastica, soprattutto in rapporto alla circostante attività esegetica condotta, sugli scritti di Platone e Aristotele, da autori come Alessandro di Afrodisia e Proclo e, più generalmente, sull'attività di commento ai testi poetici (cfr. 1.3). La ricerca ha permesso di offrire prove concrete della dipendenza dai modelli dei commentari filosofici. Sta portando avanti una ricerca sul Peri; eujch`" e le analoghe riflessioni sulla preghiera di ambito filosofico (soprattutto Giamblico e Proclo).
Dopo aver concluso una prima sintesi a carattere generale sulla figura di Evagrio Pontico, si propone di approfondire ulteriormente il suo pensiero predisponendo una traduzione annotata dei Capitoli gnostici.
Ha ultimato i seguenti contributi di prossima pubblicazione: Atanasio e Eusebio di Vercelli tra Alessandria e Antiochia (362-363): osservazioni sul Tomus ad Antiochenos, l'Epistula catholica e due fogli copti (edizione di Pap. Berol. 11948), in un volume che raccoglie gli Atti di un recente convegno dedicato a Eusebio di Vercelli (dicembre 1995); Questioni di filologia ermetica: sull'espressione ONTHEION (NH VI,6) e la Preghiera di ringraziamento (NH VI,7); Un episodio della ricezione del Peri Euchés in Egitto (comunicazione tenuta al convegno di Chieti sul Contra origenistas di Shenute). Ha in preparazione l'edizione delle versioni siriaca e copta delle Lettere festali di Atanasio, nonché l'edizione di frammenti di lettere festali tarde dei patriarchi alessandrini (Teofilo, Damiano). Ha inoltre in programma l'edizione delle versioni orientali dell'Ancoratus di Epifanio, in collaborazione con Delio Vania Proverbio, ed una traduzione annotata con introduzione degli scritti ermetici di Nag Hammadi.
Prosegue una ricerca di ampio respiro su "Simbologie origeniane e loro sopravvivenza nell'esegesi latina di fine IV sec.", con l'intenzione di pervenire alla pubblicazione di un repertorio simbolico. Nel contempo continua a lavorare anche per l'edizione critica dell'Expositio in Iob del presbitero Filippo. Ha partecipato al convegno di Trento su "Motivi esegetici e letterari in Gerolamo" (6-7 dicembre 1995) con una relazione dal tema: Sulle orme di Gerolamo: La Expositio in Iob del presbitero Filippo.
Ha svolto una lezione su Origene: protagonista del kerygma cristiano antico per il Corso di perfezionamento organizzato dall'Istituto Universitario Orientale di Napoli (marzo 1996). Ha presentato la relazione su La Bibbia nel Peri; eujch`" di Origene: problematiche storico-esegetiche nel convegno da lei organizzato presso l'Università di Chieti. Nel VI Simposio di Efeso su S. Giovanni apostolo (Efeso, maggio 1996) ha presentato una relazione su Il vangelo di Giovanni nel "De oratione" di Origene, in corso di stampa negli Atti. Attualmente prepara uno studio su Origene e la polemica antigiudaica da presentare al Seminario annuale del consorzio di "Storia dell'esegesi giudaica e cristiana antica" (Sacrofano, 16-18 ottobre 1996). Sono in corso di stampa i seguenti articoli: Dio negli scritti di Origene, per il Dizionario di spiritualità biblico-patristica, a cura di S. Panimolle (ed. Borla, Roma); Eros in Origene, ovvero una dottrina sull'ardore, per il volume miscellaneo L'eros difficile, a cura di S. Pricoco; I commentari di Origene e di Teodoreto di Cirro sulla lettera ai Romani: continuità e novità nella storia della recezione di Paolo, in "Augustinianum" (1996); La normativa sul culto e sulla purità rituale nella interpretazione di Origene, in "Annali di storia dell'esegesi" (1996).
Prosegue le sue ricerche sui Padri anteniceni e sui rapporti tra le istituzioni sociopolitiche e la chiesa antica. Sono prossimi alla stampa i seguenti volumi da lui curati: Eusebio di Vercelli e il suo tempo (Biblioteca di Scienze Religiose, LAS, in collaborazione con R. Uglione e G.M. Vian); Cultura e promozione umana, (LAS, in collaborazione con I. Giannetto e R. Spataro); Cristianesimo e istituzioni politiche. Da Costantino a Giustiniano (Biblioteca di Scienze Religiose, LAS, in collaborazione con R. Uglione).
Sono in corso di stampa la traduzione delle Omelie su Isaia ("Testi Patristici", Editrice Città Nuova, Roma) e gli articoli: La teologia e la spiritualità dell'Esodo negli scritti di Origene e dei primi Padri monastici, per il Dizionario di spiritualità biblico-patristica, a cura di S. Panimolle (ed. Borla, Roma); Vangelo, evangelizzazione, assemblea in Origene, in Liturgia ed evangelizzazione nell'epoca dei Padri e nella Chiesa del Vaticano II. Studi in onore di Enzo Lodi (EDB, Bologna). Sta per ultimare la traduzione dei libri X, XI e XII del Commento a Matteo, in collaborazione con R. Scognamiglio, per la stessa collana.
Sono in via di pubblicazione il contributo per il XIII seminario di ricerca sull'esegesi giudaica e cristiana antica: Puro/impuro in Basilio di Cesarea: da categoria cultuale a discrimine paolino di fraternità; la traduzione, con introduzione e note, di: Basilio di Cesarea. I martiri. Panegirici per Giulitta, Gordio, 40 soldati di Sebaste, Mamante (Collanda di testi patristici, Città Nuova); e infine la monografia su Basilio di Cesarea interprete della Scrittura. Lessico, principi ermeneutici, prassi, Bari 1996 (Quaderni di "Vetera Christianorum").
Ha recentemente pubblicato un volume dal titolo Tradizione patristiche nel cristianesimo moderno (Roma 1996, @ Gaetano Lettieri), dedicato allo studio delle fortune, spesso conflittuali, della tradizione origeniana e della tradizione agostiniana. La prima parte (che apparirà anche nel vol. a cura di P.C. Bori, In spirito e verità, Bologna 1996) è dedicata a Nicola Cusano, che - attraverso la mediazione di Gregorio Nisseno, dello Pseudo-Dionigi e dell'Eriugena - ripropone in tutta la sua carica liberatoria e persino eversiva le intuizioni fondamentali della tradizione origeniana tentando comunque di armonizzarle con un agostinismo in buona parte inevitabilmente snaturato: una platonizzante teologia congetturale tendenzialmente metadogmatica e implicitamente apocatastatica, finalizzata all'esaltazione dell'inesauribile dinamismo spirituale della libertà umana, immagine finita in atto, infinita in potenza dell'infinità sempre trascendente di Dio, viene così armonizzata alla dottrina agostiniana dell'interiorità, certo del tutto depurata dal presupposto dogmatico del peccato originale radicalmente inteso e dal suo fondamento teologico della grazia non universalmente predestinata. La seconda parte del vol. è dedicata all'ermeneutica giansenista (di Giansenio, Arnauld, Pascal) di Agostino: la definizione di un metodo e di precise regole di interpretazione della logica e di chiarificazione delle ambiguità dei testi agostiniani, è tesa a recuperare l'originale sistematica radicalità della dottrina della grazia predestinata di Agostino, sempre opposta alla teologia della giustificazione pelagiana e molinista, costantemente riportata alla teologia di Origene: in tal senso, è di prossima pubblicazione uno studio su Origene nell'Augustinus di Giansenio. Ha inoltre in preparazione un volume dal titolo: Metamorfosi dell'epektasis. Il progresso infinito della visio Dei da Gregorio di Nissa a Immanuel Kant, che mostra, attraverso la ricostruzione di un'insospettabile catena esegetica (vera e propria storia della tradizione origeniana nella teologia occidentale), l'evoluzione subita dalla dottrina mistica del Nisseno (Dio è infinito, quindi escatologicamente infinito dovrà essere l'approssimarsi dell'anima a Dio), passando attraverso la sua rielaborazione da parte dell'Eriugena, di Cusano, di Bruno, dei platonici di Cambridge, di Leibniz, Lessing e Kant.
E' in via di pubblicazione la V Orazione di Gregorio di Nazianzo (nella serie "Biblioteca Patristica" dell'editore Nardini, Firenze), di cui ha fornito un testo criticamente riveduto con introduzione, traduzione e commento. Ha in progetto una ricerca sulla polemica contro gli spettacoli nel cristianesimo antico, che dovrebbe articolarsi inizialmente attraverso una serie di indagini su momenti e aspetti specifici per approdare ad un lavoro d'insieme. Continua altresì ad interessarsi alle questioni relative ai luoghi santi e al conflitto che attorno ad essi si svolge nel IV-V sec.
Insegna Patristica e Storia Ecclesiastica Antica presso la Pontificia Università Salesiana - Sezione di Torino. Si occupa del problema della metempsicosi in Origene. Sull'argomento prepara una relazione per il prossimo "Colloquium Origenianum Septimum": Girolamo e l'accusa della metempsicosi contro Origene. Ha inoltre in corso d'elaborazione un contributo su La metensomatosi nelle opere di Origene, che verrà pubblicato in Aufstieg und Niedergang der römischen Welt, Bd. II, 27, 4.
Sta ultimando un saggio su tematiche antropologiche e soteriologiche in ambito ermetico. La presenza di idee diverse e talora contrastanti e la molteplicità degli apporti culturali confluiti non eliminano la possibilità emersa dall'analisi dei trattati del Corpus Hermeticum di porre in evidenza linee concettuali significative caratterizzanti il "fenomeno" ermetico. Ha inoltre in progetto di approfondire studi intrapresi in precedenza su Filone di Alessandria e di esaminare l'origine e la conformazione della natura umana nelle sue diverse componenti.
Dopo aver concluso il lavoro su Il diavolo e i suoi angeli. Testi e tradizioni (secoli I-III) (Firenze 1996), sta curando il progetto: Origene. Dizionario dei principali concetti. Nel dicembre 1995 ha partecipato ad un ciclo di conferenze organizzato dalla Fondazione S. Carlo di Modena sul tema: "Le vie dei santi. Modelli di vita perfetta nella cultura dell'Occidente". Nel suo intervento (Sacro, puro e santo. Per un'antropologia della santità) ha dedicato un ampio spazio ad Origene come a colui che ha elaborato quell'ideale esigente di santità che sta alla base della scrittura agiografica successiva. Il contributo dovrebbe essere pubblicato nei "Quaderni" della Fondazione. Ha inoltre preso parte al convegno di Chieti sul De oratione (cfr. più avanti 3.1.2) e al seminario di studi su "Origene e la mistica" (3.1.3).
Ha messo a punto la relazione introduttiva al convegno sui LXX, da lei organizzato recentemente presso l'Università Cattolica di Milano (vedi sotto 3.1.1):I LXX punto di arrivo e di partenza per diversi ambiti di ricerca. Attualmente lavora sul terzo Libro dei Maccabei.
Ha concluso da poco la stesura di una monografia avente per argomento: Il prologo di Giovanni in Cirillo Alessandrino. Il volume uscirà nel 1997 presso la collana "Studi biblici" dell'Editrice Paideia (Brescia). Ha altresì in corso di pubblicazione un articolo su: Origene legge Giobbe; esso apparirà sulla rivista "Parola, Spirito e Vita", nel quadro di un numero monografico dedicato al tema del "Servo sofferente". Ha partecipato ad un seminario su "Origene e la mistica" (Firenze, 18 maggio 1996) con un contributo dal tema: Che cosa è l'evangelo? Considerazioni origeniane sull'evento (cfr. più avanti sotto 3.1).
Prepara un articolo su La fede nei Padri Cappadoci per il Dizionario di spiritualità biblico-patristica , a cura di S. Panimolle (Ed. Borla). Sta inoltre lavorando alla traduzione e al commento del De oratione dominica di Gregorio di Nissa, con particolare interesse per l'articolarsi della riflessione critica del Nisseno sulla preghiera. Sono in corso di pubblicazione l'articolo Dio nel pensiero dei Padri Cappadoci (nel Dizionario di spiritualità biblico-patristica) e la traduzione con commento di Plutarco, La Vita di Timoleonte (Classici B.U.R., Ed. Rizzoli).
Continua il lavoro preparatorio all'edizione del Peri; eujch`", ed ha iniziato a raccogliere materiale in vista di un saggio di commento al Contro Celso. Ha partecipato al convegno internazionale "Jerusalem: its Sanctity and Centrality to Judaism, Christianity and Islam" (Gerusalemme, 23-28 giugno) con una relazione sul tema: The "Mystery of Judaea" (Jerome, Ep. 46): The Holy City of Jerusalem between Symbol and History in Early Christian Thought. Sono in corso di stampa un contributo per la Miscellanea in onore di Michele Ranchetti (La "Costituzione degli ebrei": Il giudaismo come modello politico nel Contro Celso di Origene), l'intervento su Questioni paoline nell'Epistolario di Gerolamo, presentato al convegno di Trento su "Motivi esegetici e letterari in Gerolamo" (6-7 dicembre 1995), e la relazione introduttiva al convegno di Chieti (Il discorso protrettico di Origene sulla preghiera: Introduzione al Peri; eujch`").
FRANCESCO PIERI
Prosegue il lavoro per il dottorato di ricerca in Storia Religiosa su: L'esegesi di Girolamo nel Commentario ad Efesini, alla luce dei frammenti catenari del commentario origeniano. Queste le fasi in cui il progetto si articola ed il loro stato.
1) Testo geronimiano: ha completato la revisione del testo, conducendo una collazione basata sui 9 manoscritti più antichi che, anche se non può certo ritenersi definitiva, ha tuttavia permesso di correggere l'edizione Vallarsi-Migne in numerosi punti, alcuni dei quali di non poco rilievo quanto al contenuto. Il testo è inoltre già corredato di un apparato che registra circa 1.100 tra citazioni ed allusioni bibliche, annotando le divergenze più significative dalla forma testuale della Vulgata ed alcuni più evidenti calchi dalla LXX.
2) Introduzione e commento: è in corso di stesura uno status quaestionis sulla collocazione storico-esegetica di questo commentario e le sue principali tematiche. Nelle note, oltre ai paralleli direttamente riscontrabili nel confronto con i frammenti pervenuti del commentario origeniano, si cercherà di mettere in evidenza la comune matrice delle rimanenti parti, indicandone i paralleli nelle altre opere origeniane. Ha annunciato una comunicazione al "Colloquium Origenianum Septimum", che intende costituire un bilancio delle principali conclusioni raggiunte attraverso tale ricerca: Der Einfluá des Origenes auf den Kommentar des Hieronymus zum Epheserbrief.
3) Testo origeniano: dispone delle microfiches dell'IRHT di Parigi, dell'unico altro codice contenente frammenti dell'esegesi origeniana di Efesini, non collazionato dall'attuale edizione Gregg. Spera di potere arrivare, contestualmente alla tesi di dottorato anche alla sua revisione e riedizione.
Prosegue una ricerca di ampio respiro sulla controversia origeniana nel IV secolo, che prevede anche una presentazione commentata dei testi più rilevanti. Ha concluso un contributo su Desiderio di generazione, generazione del desiderio. Le polemiche sulla generazione nel II-IV secolo, di prossima pubblicazione nel volume miscellaneo Eros difficile, curato da Salvatore Pricoco. E' in corso di stampa il contributo presentato al convegno di Chieti: La ricezione del Peri; eujch`" nel dibattito origeniano del IV secolo. Prepara una relazione sulla polemica di Gerolamo con l'ebraismo per il prossimo seminario di storia dell'esegesi giudaica e cristiana antica (Sacrofano, 16-18 ottobre 1996).
Ha in corso di pubblicazione un articolo su "Dio negli scritti degli apologisti greci" per il Dizionario di Spiritualità Biblico-patristica, nonché un saggio su Retoriche della politeiva nel II secolo (che apparirà nel primo numero della nuova rivista "Annali del Dipartimento di Scienze Religiose" dell'Università Cattolica di Milano [1996]). Questo lavoro prelude ad una più ampia ricerca sull'argomento.
Ha partecipato al convegno di Saint-Étienne su "Sciences exactes et sciences appliquées à Alexandrie (IIIe siècle a. J.-C.-Ier siècle après J.-C.)" (6-8 giugno 1996) con la relazione: Tra pratica medica e filologia ippocratica: il caso di Apollonio di Cizio. Proseguendo il lavoro sul De hom. op. di Gregorio di Nissa (di cui curerà una nuova edizione italiana insieme a L. Perrone, con traduzione, ormai ultimata, di Pietro Calabrese) ha in corso di stampa un articolo su Il volto e le mani. Materiali per un commento a Greg. Nyss., De hominis opificio, cap. 8 (PG 44, pp. 144-149).
E' prossima alla conclusione la traduzione dei libri X, XI e XII del Commento a Matteo, in collaborazione con M.I. Danieli, per la collana "Testi Patristici" (Editrice Città Nuova, Roma).
Prepara una tesi di dottorato sul Commentarius in Leviticum di Esichio di Gerusalemme. Nel lavoro sviluppato sinora ha esaminato i seguenti aspetti: a) la storia del testo (anche ai fini di un'eventuale edizione critica); b) metodologia esegetica; c) studio di alcuni temi centrali dell'opera quali quello dei sacrifici e del peccato. Intende approfondire prossimamente il rapporto fra il Commentarius e la restante produzione esichiana; l'esegesi patristica di Lv (con particolare riguardo a Origene); la fortuna del Commentarius in epoca carolingia. Un primo risultato dell'indagine sull'esegesi esichiana è contenuto nell'articolo: L'esegesi del Levitico di Esichio di Gerusalemme. Osservazioni introduttive e sondaggi preliminari, di prossima pubblicazione in ASE.
Ha in corso di stampa i seguenti lavori: Eusebio e Atanasio sul salmo 132; La tradizione filologica alessandrina; Tra pagani e cristiani: il problema del giudaismo ellenistico; La preghiera nella tradizione alessandrina.