Intendiamo studiare la rivoluzione che l'ambiente multimediale ha portato nella concezione e nella gestione del testo, rispetto alla situazione che potremmo chiamare "tradizionale", che comprende la materializzazione del testo mediante mezzi vocali e mezzi di scrittura. Noi terremo conto in questa sede solo dei mezzi di scrittura.
SITUAZIONE TRADIZIONALE costruzione del testo presentazione del testo testo stabilito testo da stabilire realizzazione materiale diffusione
La costruzione del testo è problema essenzialmente linguistico, quando si considera direttamente la sua stesura da parte dell'autore; oppure è problema ecdotico quando si tratta di stabilirlo a partire da testimonianze parzialmente discrepanti.
Il rapporto fra linguistica ed ecdotica non è mai stato affrontato in modo organico. In un certo senso è sempre stato dato per implicito, ma non è stato approfondito espressamente. Questo ha avuto delle conseguenze sul problema del rapporto fra costruzione e presentazione, in quanto la natura e le implicazioni di tale rapporto sono state quasi del tutto trascurate (cf. sotto, la parte sul testo).
Per identificare con chiarezza i problemi nuovi che porta la multimedialità rispetto alla situazione tradizionale occore prima di tutto comprendere in che cosa consista la «situazione multimediale».
Si potrà prima di tutto mostrare esempi di realizzazioni multimediali:
the Classic Music Pages
web museum
Multimedia Cultural Village "Pro Memoria"
Visione «ingenua» della multimedialità: cf. Tway.
Il punto principale è quello della posizione centrale dei sistemi informatici: la visione ingenua la dà per scontata, col pericolo di indurre ad includere (sia pure implicitamente) sistemi (falsamente) multimediali di tipo tradizionale (libro illustrato, cinema) che invece vanno tenuti distinti in quanto non basati su sistemi informatici.
Visione metodologica: cf. Orlandi, 1996, Lincei
Cf. anche Laufer 1996. per alcuni spunti interessanti, ma senza una coerente piattaforma teorica.
In secondo luogo occorre chiarire il concetto di testo, che è tuttaltro che ben definito, e soprattutto varia col variare dei punti di vista, cioè degli ambienti nei quali viene utilizzato.
Per i fini di questa ricerca, ad ogni modo, noi consideriamo soltanto il c.d. testo linguistico.
Proposte di definizione in ambito tradizionale:
Sarà opportuno prendere atto in primo luogo delle teorie della scuola della linguistica testuale (Dressler etc.). In esse prevale l'aspetto linguistico mentale, e più ancora la scelta di privilegiare la considerazione del parlato sullo scritto. Tuttavia è fondamentale la proposta di considerare il testo come un sistema [soprattutto: de Beauregard-Dressler (1981)], ed inoltre il rapporto problematico fra parlato e scritto, e il conseguente trattamento dei tratti soprasegmentali o connotativi [soprattutto: Brown-Yule (1983)].
La linguistica testuale prende in considerazione i problemi della materialità del testo solo di sfuggita.
Segre 1985 compie un passo fondamentale mettendo l'accento sul rapporto dialettico fra struttura linguistica mentale e strutture «materiali». Tuttavia la felicissima intuizione dei significati grafici è stata sostanzialmente ignorata sia in ambito ecdotico che in ambito linguistico; e del resto lo stesso Segre non ne ha sviluppato le ricche implicazioni teoriche. [Cf. Segre 1979 che sostanzialmente non affronta l'argomento.]
Per questo si registra, per quanto riguardo la concezione di testo, una grave inadeguatezza in ambito informatico:
| Orlandi Congresso Firenze 1996 |
| I parte: la codifica come interpretazione di un esito materiale di un testo. |
| II parte: rapporti fra testo mentale e testo materiale. |
| Documentazione: corrispondenza su « Humanist». |
|
Vuillemin 1990 |
L'approccio di Vuillemin (impariamo a scrivere su supporto magnetico come abbiamo imparato a scrivere alle scuole elementari...) potrebbe bastare se il problema si fermasse a testi che vengono sottoposti ad analisi da parte dell'uomo. Se invece devono subire trattamenti nella macchina, occorre dire alla macchina che cosa esprimono, significano, i simboli che mettiamo dentro. |
Il modello che sembra più naturale per rappresentare la situazione sopra delineata (testo mentale, testo vocale, testo scritto, etc.) è quello che potremmo definire a strati gerarchici, ovvero in cui si consideri ciascuno dei momenti un prodotto definito, dal quale si passa al successivo:
testo mentale --> testo vocale --> testo scritto
Al contrario, ciascuno dei momenti ha delle implicazioni interne agli altri, per cui è necessario ricorrere ai concetti di processo e di sistema.
Il testo come sistema a sua volta complesso di sistemi
Intendo mostrare come nel concetto di scrittura (e dei derivati: alfabeto, lettera, grafema, etc.) si nascondano fenomeni molteplici non riconducibili ad unità se non mediante la teoria dei sistemi.
Teoria della scrittura: importanti Sampson e Coulmas.
Orlandi Libro codifica ****
Nell'esemplificazione ci limitiamo agli alfabeti di tipo greco e latino.
| sistema linguistico mentale | sistema grafico mentale | sistema grafico materiale |
|---|---|---|
| competenza: | competenza: | competenza: |
| vocabolario* + regole | grafemi + regole | glifi + regole + materiale scrittorio |
| input: | input: | input: |
| messaggio | enunciato mentale | messaggio + sequenza di grafemi |
| output | output | output |
| enunciato mentale | sequenza di grafemi | struttura (impaginata) di glifi |
*Nota: il vocabolario è a sua volta un sistema: lettere + regole di sequenza.
Manca in questo schema (perché fuori dallo scopo di questo corso) il sistema vocale, che anch'esso si suddivide in mentale e materiale.
Osservazione: l'enunciato mentale come output del sistema linguistico mentale è sotto forma di sequenza di «lettere» di tipo mentale. Occorrerebbe dimostrare in modo più rigoroso l'esistenza di questo output.
Data la definizione di multimedialità come fenomeno dell'informatica, e del testo come insieme di sistemi possibili variamente in rapporto fra loro, si dovrà indagare su come l'informatica può intervenire nel funzionamento dei sistemi testuali, sostituendo parzialmente l'operato dell'uomo in quei sistemi.
Abbiamo visto infatti che i sistemi testuali sono fatti (salvo quello puramente mentale) da strumenti fisici manipolati dall'uomo, e dall'uomo stesso. Gli strumenti fisici sono inerti, offrono il supporto materiale per i segni; l'uomo manipola quegli strumenti di solito secondo certe regole.
Si hanno dunque svariati elementi da tenere distinti:
L'informatica può assumere due compiti:
Come la multimedialità rivoluziona la gestione del testo.
Occorre riportarsi alla tabella iniziale, e ripercorrere
i vari temi ivi proposti.
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Sistema linguistico e sistema di scrittura:
cf. Stussi
Sito sui problemi dell'edizione elettronica:
Michigan
Robinson sui problemi dell'edizione elettronica.